NULLA VERITAS SINE TRADITIONE


15 febbraio 2014

L'Associazione Atlantis



L'Associazione Atlantis riunisce gli amici di Paul Le Cour, fondatore della prima Società di studi atlantidei e della rivista Atlantis. Essa consiste in un Centro di studi delle tradizioni occidentali al fine di ricercare, attraverso i percorsi dell'archeologia scientifica e tradizionale e mediante il simbolismo, la Tradizione primitiva, origine delle civiltà, per permettere un rinnovamento spirituale e morale dell'umanità, specialmente basato su un ideale estetico.

L'Associazione ha per obiettivo di continuare, attraverso tutti i mezzi a sua disposizione, il lavoro creato da Paul Le Cour. Essa intende mantenere e far conoscere il pensiero e le idee di Paul Le Cour e dei suoi seguaci, mediante la rivista Atlantis, bollettino dell'Associazione, attraverso delle conferenze, dei viaggi, delle manifestazioni culturali e attraverso tutti i mezzi idonei a favorire l'edizione o la riedizione di opere o manoscritti inediti che esprimono le stesse opinioni.

6 gennaio 2014

Il Santo Graal e la Chiesa Cattolica



Nel corso del tempo vi sono state diverse teorie riguardo alla ricerca del Santo Graal, la coppa (o calice) che Gesù utilizzò durante l'Ultima Cena, quando istituì il mistero centrale della fede cristiana: l'Eucarestia.
D'altro canto, non si può negare che la storia della ricerca del Graal sia stato uno dei temi più grandi e longevi della cultura occidentale, facendo sì che emergessero figure come Artù, Lancillotto, Galahad e Parsifal.
Moltissime persone hanno passato il loro tempo a "cercare" il Graal, senza capire cosa fosse in realtà il Graal. Il suo mistero, l'aura divina che lo circonda, il potere curativo che si dice possegga, è invece sotto gli occhi di tutti, perchè è quel mistero celebrato durante ogni Santa Messa quando si utilizza il calice per l'Eucarestia: ogni calice è un Santo Graal.

Quando un sacerdote solleva, nelle sue mani, il pane consacrato e, nel calice, il vino consacrato, egli fa delle sue mani e del calice degli strumenti divini. Questo santo calice porta in sè la divinità, come se fosse lo stesso Santo Graal, sul quale Nostro Signore Gesù Cristo, durante l'Ultima Cena, pronunciò le parole «Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la Nuova ed Eterna Alleanza, versato per voi e per molti (non per "tutti") in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me».

Chiunque mangi quel pane e beva dal calice può diventare uno strumento nelle mani di Dio, portare in sè la stessa vita divina e vivere per l'eternità. Per questo motivo, i primi cristiani si riunivano per celebrare la Cena Eucaristica: essi volevano trascendere il tempo e rinnovare quel momento della storia, in cui una nuova ed eterna alleanza era stata siglata attraverso il sacrificio di un solo Uomo. Ma se ciò che accade durante la Santa Messa viene considerato soltanto un memoriale e non il rinnovamento dell'Unico Sacrificio, in una mistica comunione con Gesù Cristo, allora nessun calice è il Santo Graal.

Oggi, purtroppo, la Messa si è ridotta a semplice assemblea, perchè gli stessi sacerdoti si sono trasformati in assistenti sociali, sempre più immersi nella materia e sempre più distanti dal trascendente.

Questo è ciò che abbiamo perso: la fede nel fatto che siamo in presenza del Graal durante ogni Santa Messa. La causa principale dei problemi della Chiesa Cattolica è proprio la perdita del senso del sacro e della presenza di Dio tra noi.

8 dicembre 2013

8 dicembre



"Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno".
(Lc 23,34)

Se il Signore Gesù non ci avesse lasciato con queste parole, vi sarebbe sicuramente molto da dire riguardo all'autore dell'ignobile atto perpetrato, qualche tempo fa, sulla statuetta della Beata Vergine Maria.
Diciamo, semplicemente, che l'episodio è la più limpida attestazione dell'infima statura morale di tale genere di individui, dalle cui schiere agitate si è improvvisamente levato il prode "vendicatore", il quale ha voluto anche lasciarci una testimonianza della sua ineguagliabile vigliaccheria, visto che una statua non può certo reagire.

Ripariamo al sacrilegio, recitando insieme:

Ave, Maria, gratia plena,
Dominus Tecum,
benedicta Tu in mulieribus
et benedictus fructus ventris Tui, Jesus.
Sancta Maria, Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.